Punti di S(vista) di Fabio Ghigna - 3° giornata di Campionato 2017/18 PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ghigna   

Alla prima gara difficile, impegnativa, nella classica gara trappola il Milan non ha passato l’esame, senza nulla togliere ai gran meriti che la Lazio ha dimostrato di meritare e di avere. Sul campo laziale il Milan subisce una lezione di gioco, tattica, di determinazione, di voglia di vincere, una lezione anche ricevuta da Montella da parte di Inzaghi. Senza nulla togliere ripeto ai gran meriti della Lazio che rimane un’ottima squadra, Lazio che poco tempo fa aveva battuto la Juventus in Supercoppa Italiana, il Milan ha fatto vedere come non si deve giocare a calcio. Una umiliazione che lascerà sicuramente degli strascichi in casa rossonera oltre ai dubbi, leciti, sulla effettiva bravura dei giocatori rossoneri. Il bicchiere è più mezzo vuoto che pieno e l’unica consolazione alla squadra di Montella, è quella che mancano tantissime partite per la fine della stagione. Tutti i rossoneri, ad eccezione del portiere Donnarumma e del baby centravanti Cutrone, hanno disputato una pessima gara; tutti insufficienti senza alcuna giustificazione. Seppur qualcosa di negativo si era visto quindici giorni or sono contro il Cagliari, cosa che poteva far presupporre come un caso isolato, in realtà tutti i lati negativi del Milan sono stati messi a nudo, evidenziati da una Lazio cinica e capace di saper giocare da squadra.

 

 

L’approccio mentale errato durante la gara spiegato da Montella è un grave problema che deve essere risolto al più presto altrimenti il tanto sogno del quarto posto rimarrà tale. Sul fatto di schierare la difesa del Milan con tre difensori può essere una soluzione migliore dei difensori a quattro ma se l’atteggiamento rimane quello visto in campo contro la Lazio, nessun modulo potrà evitare al Milan di subire un’umiliazione del genere. Dopo il rinvio per le condizioni atmosferiche tra Sampdoria e Roma, la Juventus in casa ha battuto nettamente un Chievo che comunque ha cercato di mettere in difficoltà, nel limite delle sue possibilità, la squadra di Allegri che comunque pur non offrendo un gioco spumeggiante, riesce sempre a sfruttare le occasioni create, grazie ad un trio d’attacco che rimane non solo il migliore in Italia ma anche uno dei migliori in Europa. Con la testa al Barcellona per la prima di Champions League della stagione, la Juventus ha iniziato nel solito modo, cercando di controllare il gioco, senza esporsi eccessivamente, lasciando comunque qualche pericolo alla sua difesa, pericolo non sfruttato dagli attaccanti del Chievo. Alla prima accelerazione la Juventus si è portata in vantaggio grazie ad un autorete che le ha permesso di giocare in scioltezza disputando quasi un allenamento contro un Chievo che comunque ha disputato una gara al massimo delle sue possibilità. A pari punti prima in classifica con la Juventus rimane l’Inter che a San Siro contro la neopromossa Spal, ha faticato parecchio per aver ragione degli avversari ma la differenza tecnica tra interisti e spezzini ha dato ancora una volta ragione agli uomini di Spalletti che hanno ottenuto tre punti preziosi. L’Inter pur con delle difficoltà appare una squadra messa bene in campo, capace di rapidi cambi di marcia in attesa ed in attesa di perfezionare certi meccanismi, riesce seppur soffrendo ad ottenere tre punti indispensabili per rimanere in alto in classifica. Tre punti ottenuti anche dal Napoli sul campo del Bologna ma il risultato di tre a zero del Napoli sul Bologna non deve far pensare ad una passeggiata; al contrario il Bologna soprattutto nel primo tempo ha imbrigliato la manovra del Napoli con un forte pressing a tutto campo, marcature stette che hanno impedito al Napoli di svolgere il suo solito gioco. Le occasioni avute dal Bologna non sono state sfruttate dai suoi giocatori e pertanto come spesso avviene, alla prima occasione avuta il Napoli ha colpito l’avversario per poi stordirlo successivamente con un raddoppio spettacolare in contropiede. Sale al secondo posto il Torino che ottiene la vittoria al novantesimo sul campo del Benevento, mentre ottengono la prima vittoria in campionato la Fiorentina con un tennistico cinque a zero sul campo del Verona, oltre alla prima vittoria dell’Udinese, del Cagliari e dell’Atalanta. Niente di sorprendente pertanto in questa giornata se non la sconfitta ottenuta dal Milan, sconfitta brutta sia nel risultato quasi tennistico sia nel modo ottenuto. Le giustissime critiche ricevute dal Milan devono comunque essere isolate e rivolte solamente per questa partita mentre per i giudici assoluti occorre attendere ancora molto tempo, non solo per il Milan ma per tutte le altre squadre. La stagione è appena iniziata e con la novita del Var ne vedremo delle belle ogni domenica.

Articolo a curadi Fabio Ghigna - opinionista sportivo

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