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Scritto da fifa.com
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Una grande Ucraina riesce quasi nell'impresa di fermare i campioni del mondo in carica del Brasile. Dopo il 3-3 dei tempi regolamentari non basta l'extra time, e i brasiliani hanno bisogno dei calci di rigore.Brasile-Ucraina è il match of the day, i fuoriclasse verdeoro sono i campioni del mondo in carica mentre gli europei hanno dominato il torneo di qualificazione continentale. Comincia subito all'attacco la verdeoro con assalti di Souza, molto pericoloso, e Andre, ma è il capitano Benjamin (42 anni) che procura il vantaggio con un morbido pallonetto. Una volta sbloccato il risultato i sudamericani fanno valere il tasso tecnico (gran possesso), anche se non sfondano e chiudono la prima frazione avanti "solo" di un gol benché senza correre rischi. Sydney allunga il distacco all'inizio della seconda frazione, ma una cannonata su punizione di Borsuk riapre i giochi. L'Ucraina è un cliente difficile e pareggia grazie a un tocco sotto porta di Zborovskyi. Il Brasile deve ricominciare da capo. Il copione non cambia, possesso dei carioca con gli europei che provano a pungere in contropiede finché non accade l'inatteso, l'Ucraina passa addirittura in vantaggio con un golazo dalla distanza di Gladchenko.Il Brasile accusa il colpo nell'avvio del terzo tempo, Mao compie grandi parate ma quando sembra pronto a capitolare ancora Sydney riporta la gara in parità. Sospirone di sollievo per i ragazzi di coach Soares, che hanno ancora tempo per provare a vincere. La tensione sul loro volto è palpabile. Ancora Benjamin prova a risolvere la situazione ma il palo lo ferma. Si va all'extra time dove non accade nulla, ci vogliono i rigori. Dopo i primi due gol, Korniichuk sbaglia, Bruno no. I 2 punti vanno ai verdeoro, ma tanti complimenti agli uomini in giallo. fonte fifa.com
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